factory man

Posted in convivenze con i tag on febbraio 5, 2008 by rowork

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Il posto in cui lavoro è anche il posto dove mi scanno di più per la politica. Generalmente si pensa che gli operai siano tutti comunisti o quantomeno di sinistra.
Invece tra gli operai c’è di tutto,fans sfegatati del berlusca,comunisti(in realtà social democratici), simpatizzanti di Alleanza Nazionale(in realtà fascisti),onesti democratici(?),marxisti-leninisti,sinceri e sempre più spesso incattiviti cattolici che corrono dietro a Ratzinger,Casini e Buttiglione. Ci sono pure i leghisti e qualcuno di questi è calabrese!
Ci sono antirazzisti e razzisti,non credenti e credenti,c’è chi è diplomato,chi ha la licenzia media e chi,tra i più anziani,ha la licenza elementare. C’è chi vorrebbe pagare meno tasse,tutti,e chi invece vorrebbe più servizi gratuiti,tutti.
Poi c’è chi sulla carta d’identità ha fatto scrivere “occupazione:magazziniere” perchè così quando la fa vedere alle ragazze fa un effetto diverso. Qualcuno ha la mazda 6,qualcuno la Jeep Cerochichenonsocomecazzosichiama. Altri invece girano con la punto,altri ancora hanno solo lo scooter e quando arrivano a lavoro d’inverno sono si i più svegli ma sono anche i più congelati. C’è in particolare un mio collega che viene a lavorare in scooter,bene,lui non tiene la giacca a vento allacciata fino al collo perchè è convinto che così tiene lontane le malattie. Perchè? Come perchè? E’ ovvio,tutte le mattine allena il suo corpo a sopportare il gelo,rafforzando così i suoi anticorpi!
Ce n’è uno che “ho la minchia così dura che ci rompo le noci”. Ce n’è un altro che “eeeee,ieri sera ne ho fatta una…son salito sul mobile della camera e zac,l’ho infilata al volo”.
C’è chi in reparto continua a lamentarsi della retribuzione,delle condizioni di lavoro,dei capi reparto,dei direttori. Poi però quando ci sono le assemblee non apre mai bocca. C’è persino chi,quando una mobilità ha sbattuto fuori dall’azienda sessantasette persone,non ha scioperato neanche un’ora. Tanto non tocca mica a me,sbattono fuori solo i lazzaroni!
C’è chi fa un sacco di straordinari,chi non li fa mai,e chi non li fa mai perchè ha il secondo lavoro. C’è chi passa la giornata a leccare il culo ai capi e ai capetti,chi si diverte a farli incazzare,i capi e i capetti. C’è anche chi invece pensa tutto il tempo al momento in cui timbrerà l’uscita che è poi l’unica cosa che ci accomuna tutti.L’uscita? No,la timbratura in entrata con il fantastico e moderno cartellino tipo carta di credito,o bedge,e tutti alla stessa ora. Più o meno.
Dimenticavo,c’è chi se lo tiene nel portafogli,probabilmente per vantarsi con gli amici!

una sorta di manifesto

Posted in uomo+macchina con i tag on dicembre 22, 2007 by rowork

E al lunedì testa bassa,mente che ronza,ossa stanche,leggero senso di nausea,ribellione. Il lunedì tocca andare a lavorare. La sveglia. L’odio. Colazione svogliata e poi via si esce di casa. Parcheggio,cancellone appena aperto,che ti tira dentro nonostante il tuo rifiuto. Mano al super cartellino stile carta di credito. Banda magnetica che sfrega sul supporto e…bip!Ci sei,sei dentro.
La macchina ti aspetta,vuol essere avviata per costringerti ai suoi ritmi,ai suoi tempi. La macchina è spesso rumorosa,veloce,calda,dura e cattiva.
Cilindri che girano,cuscinetti che stridono,tubi che ustionano,ventole veloci,scale unte,selettori da girare,coltelli da abbassare,ingranaggi che picchiano,schermi pc accesi,manometri traballanti,pompe che pompano e poi,sette persone che girano intorno! Schiavi della macchina,costretti a vivere in simbiosi per otto ore,veri e propri prolungamenti dei macchinari in carne ed ossa,protesi pensanti. Uomini macchina,per otto ore.
E attento a non rompere troppo il cazzo! Mille vite precarie son pronte a prendere il tuo posto. E che non lo sai che conviene dir di si? Non lo sai che ad ogni no vai contro gli interessi dell’azienda? E allora cazzo pensa a lavorare che ti pagano per questo non per dare aria alla bocca.
E non fa nulla se quando alle due del pomeriggio vai a casa distrutto. Chi se ne frega se quando arrivi a casa sei spesso così stanco da non riuscire a fartene niente del tuo bel pomeriggio libero. Dopo qualche ora di sonno sarai pronto ad affrontare un’altra bella giornata di lavoro,una giornata produttiva.